Carissimi,
IL CAMMINO PERCORSO DALLA CHIESA
CHE E' IN CROTONE-SANTA SEVERINA
Il cammino di questo nuovo anno pastorale 2004 - 2005, ci vedrà tutti coinvolti nella ricerca e nella delineazione definitiva del "Modello Ideale di Chiesa" che insieme dobbiamo costruire e realizzare. Ci attende, quindi, un percorso impegnativo che richiede da parte di tutti collaborazione, disponibilità e generosità.
In verità, devo riconoscere che in tal senso tanto è stato già compiuto. Per questo motivo desidero ringraziare innanzitutto voi miei cari confratelli nel sacerdozio, per la vostra buona volontà e per lo zelo pastorale fin qui profuso. Esprimo la mia sentita gratitudine ai religiosi e alle religiose, per la loro presenza fedele e orante, ai diaconi permanenti che coadiuvano i presbiteri nella fatica pastorale e a tutti gli operatori pastorali senza i quali non è possibile pensare e edificare un modello di Chiesa che, nell'oggi del nostro tempo, sia testimonianza vera e autentica del Cristo crocifisso e risorto.
La domanda di fondo, che qualificherà il percorso dell'itinerario pastorale di questo nuovo anno e che, tra l'altro, rappresenta uno dei motivi principali per cui inizierò la visita pastorale della nostra Arcidiocesi, sarà:
"quale Chiesa vogliamo essere e costruire?"
In realtà, ripercorrendo a ritroso il cammino pastorale della nostra Chiesa Diocesana negli ultimi vent'anni, a partire dalla celebrazione del Primo Sinodo Diocesano (1984 - 1990), ci accorgiamo come essa si è sempre interrogata e ha riflettuto sul modello ideale di Chiesa da realizzare nell'oggi della nostra storia contemporanea e locale.
La "grande domanda" dalla quale sono partiti i nostri padri sinodali è stata principalmente la seguente: "quale Chiesa vorremmo essere nella situazione presente e nelle sfide che ci attendono?" Il Sinodo, infatti, facendo memoria della storia remota e recente della nostra chiesa locale, ne ha riconosciuto, in umiltà, il travaglio, le luci e le ombre, proponendo per l'oggi una presenza ecclesiale maggiormente profetica e liberante.
