Una Chiesa nuova per una comunità che si rinnova attraverso un rilancio dell'azione missionaria, La Chiesa particolare deve riscoprirsi "soggetto di missione" in ogni suo ministero e vocazione, proponendo ministeri specifici per la missione che rendano visibile questa dimensione di chiesa, ricreando una vera mentalità missionaria, capace di rimpiazzare la "mentalità di delega" ancora presente nelle nostre comunità e rendendo possibili esperienze diocesane missionarie ad gentes sia per il clero che per i laici, Occorrerà riprendere l'impegno del primo annuncio, prevedendo nuovi destinatari, per una evangelizzazione che si proietta fuori e recependo i luoghi propri della missione, cioè, la dignità della persona umana, la comunità degli uomini, l'attività umana dell'universo.
Nel nostro Sinodo diocesano, quindi, è già presente a chiare lettere quel Modello Ideale di Chiesa sul quale intendiamo ulteriormente riflettere e rilanciare durante questo nuovo anno pastorale. In tale direzione si collocano anche le Settimane di Aggiomamento pastorale (6 - 10 Settembre 1999 e 11- 15 Settembre 2000) e i Convegni teologico pastorali, celebrati negli ultimi cinque anni, che rappresentano un prolungamento e approfondimento delle riflessioni sinodali e, soprattutto, una generale verifica di quanto degli orientamenti proposti dal Sinodo è stato fattivamente attuato nella nostra Chiesa locale e nelle singole parrocchie e quanto ancora rimane da attuare, perché il nostro Modello ideale di Chiesa diventi realtà concreta e autentica.
Sia le Settimane di Aggiomamento, sia ciascun Convegno, infatti, hanno focalizzato un particolare aspetto o ambito necessario per disegnare il vero volto di una Chiesa che da ideale diventi reale. Durante la Settimana di Aggiomamento Pastorale dal titolo "Per una parrocchia che si rinnova: comunità missionaria a servizio dell'evangelizzazione" - tutti i relatori hanno rivisitato buona parte dei due libri del nostro Sinodo ponendo maggiormente l'accento sulla parrocchia nel quadro della pastorale d'insieme, auspicando che nella nostra realtà diocesana avvenga il passaggio da una
Chiesa "edificio di culto" ad una Chiesa "casa" che ritrovi se stessa e la forza dello Spirito la porti sulla "strada", la renda "feriale" e "settimanale" più che "domenicale".
