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L'avventura di un "farise"
 

In periodi di vacche magre, quando la fame parlava con gli angeli, poiché il Marchesato è stato sempre ricco di cereali e vigneti, il nostro territorio diveniva meta di forestieri che venivano per cercare lavoro o per barattare i loro averi con grano, ceci o fave. Fra i tanti immigrati ne venne uno della provincia di Reggio Calabria, di nome Giovanni. Seguendo l'usanza del paese, si recò in piazza per cercarsi un padrone e riuscì ad accordarsi con un certo Pasquale Borda che aveva bisogno di far zappare un vigneto, in località Ramadàn. Volendo fare buona impressione sia con questi che con gli eventuali datori di lavoro, durante la notte non chiuse occhio e, prima dell'alba prese la scorciatoia dell'Arenella per raggiungere a piedi quell'appezzamento di terreno molto lontano e farsi trovare nella vigna all'arrivo del padrone.

Aveva già raggiunto la pianura di Bocche d'Oro, quando si sentì chiamare:
- Ah Giànni! Gianni! Con chi vai? Con chi vai?)
Pensando che qualche conoscente gli avesse posto la domanda, senza neppure voltarsi, rispose ad alta voce:
- Vado a zappare con Pasquale Borda!-
Dopo qualche attimo di silenzio, un uccello notturno rispose:
- Pìu! Pìu! Pìu! -
Giovanni, ritenendosi schernito, soggiunse:
-A me vuoi sfottere?-
Stette un po' pensieroso, poi si voltò per parlare col presunto conoscente ma non vide anima viva. Cominciò allora a rimuginare fra di sé per dare una spiegazione al fatto:
- Se ne è andato senza rispondermi! Cosa voleva dire? Forse Pasquale Borda è un cattivo pagatore?!-
Il povero Giovanni ebbe qualche attimo di incertezza, poi temendo di non essere pagato, si avviò verso casa. Era già arrivato nuovamente al paese quando il datore di lavoro lo incontrò sulla via del ritorno. Meravigliato del fatto, o pensando che al suo operaio fosse accaduto qualcosa, Pasquale Borda gli chiese:
-Giovà..., e tu sei ancora qui! Non ti eri accordato che oggi saresti andato a zappare la mia vigna del Ramadan? -
Giovanni rispose:
- A dire il vero io ero partito; ma, sotto l'Arenella, un uomo mi ha chiesto: "Gianni, Gianni! Con chi vai? Con chi vai"-
Io gli ho risposto: "Con Pasquale Borda!"
Egli mi ha risposto: "Piu! Piu!"-
Io, per due soldi son venuto in questo paese, se voi non mi pagate, cosa faccio bollire in pentola!
Pasquale Borda, intuendo che il forestiero aveva scambiato il verso di uccelli notturni con parole di persone, scoppiò a ridere. Il forestiero, inizialmente rimase di stucco, poi, trovò il coraggio di chiedere il perchè di quella risata. Pasquale Borda, assunta un'aria più impertinente, gli disse:
-Ma tu… l'hai vista la persona che ti ha fatto capire che io sono un cattivo pagatore?-
- No! Non l'ho visto io!-
Pasquale Borda scoppiò nuovamente a ridere ed osservò:
-Possa vederti mangiato dai gorgoglii! Sei dovuto venire a San Mauro per farti prendere in giro da una civetta!… Se ti servono soldi, te ne do quanto ne vuoi!
Ma adesso, cavalca su questo mulo e andiamo alla vigna, perché io sono abituato a visitare l'anta, e a pagare all'unghia!


di Giuseppe De Lorenzo

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