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Monotono, assilla le tue orecchie,
il canto del campesinos tradito;
riluce amara, nei tuoi occhi
la solitudine dell'ebreo errante . . . .
giovane.
Membra scarne, provate
bisturi protesi alla ricerca!
Fatica inutile la fatica:
la rivolta è illusione, è morte!
giovane.
Tuo è il mondo di oggi,
ancora tua la realtà di domani . . . .
Il ieri è nulla è tradimento,
è incapacità di rivolta . . . . .
giovane.
Alcool, droga, violenza:
triade mortale, realtà scottante:
bandiera scagliata in faccia
al perbenismo imperante,
giovane.
Corsa forsennata la tua; ti fermi!
E' sfiducia ? No è rassegnazione !
Lo smalto diventa ruggine . . . . .
La routine continua,
giovane.
Le grida hanno finito per stancarti,
lo smog ha arrochito la tua voce,
e tu, tu pallido fiore
reclini lo stelo all'ineluttabile,
giovane.
di Luigi Demme
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