Warning: main(../public/boxCategorieNews.php) [function.main]: failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.laboratoriomarchesato.org/home/rettangoli/rimanenza1.php on line 21
Warning: main() [function.include]: Failed opening '../public/boxCategorieNews.php' for inclusion (include_path='.:/php/lib/php/') in /web/htdocs/www.laboratoriomarchesato.org/home/rettangoli/rimanenza1.php on line 21
|

Il selciato rovina gli ammortizzatori delle macchine; il verde dei giardini è uno spreco; i muri in pietra sono poco resistenti alle intemperie; i tetti con le tegole hanno bisogno di molta manutenzione; gli infissi in legno idem; i campanili tradizionali non possono reggere il peso delle nuove tecnologie; i fili elettrici devono deturpare il paesaggio perché sono necessari e soprattutto sono economici.
Queste sono solo alcune delle giustificazioni esplicite o comunque presenti nel nostro inconscio di "paesani " metropolitani quando ci apprestiamo a distruggere un patrimonio naturale; collettivo e irripetibile; un'architettura popolare che; anche nelle sue espressioni più povere; manifesta un legame secolare e tenace con la terra in cui sorge e di cui si è servita.
La giustificazioni più subdola che viene posta alla base di tutti i ragionamenti è che in effetti non ci sia niente di interessante che meriti di essere conservato eccetto; e questo ci assolve nei confronti della storia; il campanile dell'Immacolata: è degno di essere conservato tutto ciò che è importante "storicamente"; tutto ciò che è grande.
Se i pugliesi di Alberobello avessero seguito questa logica i trulli oggi esisterebbero solo nei racconti dei nonni.
|
 |
 |
 |
|
| Cerca con Google |
 |
|