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Con la bella stagione le attività maschili e femminili si spostavano sugli orti, nei campi e sulla "rua", nella parte di strada antistante l'abitazione o allo "spuntuni", il luogo del "commento"per eccellenza. Era questo, generalmente, lo sbocco della "rua" o, più modernamente vineddra", sulla strada principale, dove ci si riuniva, ad ogni minimo stravolgimento dei ritmi consueti della vita quotidiana. Era qui che si fermava il mercante dopo aver annunciato con la consueta cantilena che era finalmente arrivato.
Era questo il confine tra la millenaria quotidianità contadina e il mondo esterno; a intervalli regolari, a orari prestabiliti, secondo un orologio naturale che era stabilito dalle reciproche convenienze e, molto spesso, dalle condizioni meteorologiche. Era questo il punto dove si venivano a sapere le notizie locali e non, dove si conoscevano gli ultimi ritrovati della tecnica moderna, dove si potevano ammirare i capi che a "Crotone" facevano tendenza tra le belle signore, e dove il "nailon" faceva morire d'invidia chi, per motivi economici, o anche per utilità, non sapeva ancora cosa fosse la mezza stagione. Il mondo, quello delle decisioni, quello dove si decideva il destino dei componenti la comunità, aveva uno spazio ben delimitato nella mente prima che nella geografia: dalla "coddra" alla "petra chiantata". Era il luogo delle cose importanti, delle scadenze naturali: il matrimonio, la morte, la devozione "stagionale".
"A gghjazza" era il regno degli uomini per tutto l'anno meno che per queste occasioni, quando, secondo un copione scritto nel DNA di tutti, la donna recitava finalmente la sua parte pubblica, prendeva possesso prepotentemente del territorio anche se con tutti i limiti imposti da un servaggio secolare a cui era pur sempre sottoposta. Rimanevano pur sempre in vigore le regole sociali che imponevano ruoli diversi e spazi diversi a seconda della zona di "residenza", ma era pur sempre un modo per emergere da un anonimato che rasentava la morte civile.Non è che per gli uomini la situazione fosse del tutto diversa, ma se non altro il lavoro, le relazioni economiche e il corollario delle motivazioni che intorno a queste giravano, oltre alle necessità naturali dei preliminari della riproduzione e il ruolo di capifamiglia, li portava in più occasioni a superare il confine tra la "rua" e la gghjazza".
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