Gli unici possedimenti dei bambini di un tempo, il più delle volte, erano costituiti dagli abiti che indossavano, quando riuscivano ad averli.
L'esigenza di divertimento e di socializzazione li portava spesso a mettere in palio nei loro giochi gli stessi bottoni dei pantaloni o della giacchetta.
I vari bottoni venivano utilizzati a mò di bocce o molto più spesso battendoli al muro a turno cercando di far arrivare il proprio bottone il più vicino possibile a quello dell'altro.
Interessante la suddivisione del valore dei bottoni sulla base delle dimensioni per cui sempre più spesso a fare le spese erano le giacche e i cappotti.
L'unità di misura in questo gioco, come del resto in quasi tutti i giochi di una volta, era il palmo della mano dalla punta del pollice a quella del mignolo, e, nel caso di misure piccole, il numero delle dita.
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